Cambiare assicurazione decesso non è come cambiare operatore telefonico: quello che hai versato negli anni può avere un valore che si perde cambiando. Cambiare si può sempre, ma l’anzianità non si trasferisce automaticamente. La chiave è saperlo prima, farlo nell’ordine giusto e guardare bene ogni contratto.
Si può cambiare assicurazione decesso senza perdere quanto pagato?
Cambiare compagnia si può sempre, ma c’è un punto importante: non esiste una norma che obblighi la nuova compagnia a riconoscere l’anzianità maturata con la precedente. Se la riconosce, e in quale misura, lo decide la nuova compagnia e dipende dalle condizioni della tua polizza attuale e di quella nuova. Per questo, prima di decidere qualsiasi cosa, il primo passo è leggere con calma il contratto che hai già.
E conviene capire perché conta: un’assicurazione decesso è un contratto lungo, e l’anzianità e le carenze già superate possono influire su quanto paghi e da quando sei coperto. Pesa di più con il premio livellato e meno con il naturale.
In una frase: cambiare si può sempre, ma l’anzianità non ti segue in automatico: prima di decidere, scopri cosa ti riconosce il contratto nuovo, se ti riconosce qualcosa.
- ✓Cambiare si può sempre, ma l’anzianità non si trasferisce in automatico.
- ✓Ciò che viene riconosciuto lo decide la nuova compagnia, secondo le sue condizioni.
- ✓Prima si rivede il contratto in vigore; poi si decide.
Anzianità e carenze: ciò che conta davvero
Due concetti guidano questo cambio. Il primo è il riconoscimento dell’anzianità: che il contratto nuovo tenga conto del tempo per cui sei assicurato in quello precedente. Il secondo sono le carenze già superate: il periodo iniziale in cui certe coperture non sono ancora pienamente attive, e che nella tua polizza attuale hai superato da tempo.
Se il contratto nuovo non ti riconosce quanto hai già maturato — cosa che può succedere — potresti ritrovarti di nuovo in un periodo in cui la prestazione è limitata. Se invece lo riconosce, il cambio è molto più agevole. Cosa accade in ciascun caso dipende dalla polizza e dalla formula, quindi qui non ti do scadenze: te le confermo per iscritto prima che tu decida.
Se vuoi ripassare cos’è la carenza, ti racconto come evitare sorprese
- ✓Anzianità: nessun obbligo che il contratto nuovo conti il tempo per cui sei già assicurato.
- ✓Carenze già superate: che il periodo iniziale non ricominci da capo.
- ✓Conferma scritta prima di disdire qualsiasi cosa.
Cosa controllare nel contratto attuale e in quello nuovo
Anche se il motivo del cambio è il prezzo, la rata è solo una parte della storia. Con davanti il contratto che hai e quello che ti propongono, guarda almeno il capitale assicurato, la forma di pagamento, i servizi inclusi e chi è assicurato in ciascuno.
La forma di pagamento pesa molto: il premio naturale, il livellato e il misto fanno evolvere la rata in modo diverso negli anni, quindi una rata iniziale più bassa non significa necessariamente un contratto più economico nel lungo periodo. Inoltre è frequente che la rata di un contratto nuovo sia calcolata sulla tua età attuale, e quindi può non coincidere con quella che paghi oggi. Se la tua polizza attuale è a premio livellato, fai particolare attenzione: quanto hai versato in più nei primi anni è di solito proprio ciò che non si trasferisce quando cambi. Ti spiego la differenza tra naturale e livellato
Guarda anche i servizi: Decesso Integrale aggiunge al servizio funebre benefici che usi in vita, come il medico in videochiamata, il dentista, l’assistenza in viaggio o la consulenza legale, sempre alle condizioni di ciascuna polizza. Puoi vedere tutte le formule nella pagina Decesso .
- ✓Capitale assicurato sufficiente per la tua zona.
- ✓Forma di pagamento: naturale, livellato o misto.
- ✓Servizi in vita inclusi o meno nel tuo contratto attuale.
- ✓Chi è assicurato in ciascuna polizza.
L’ordine giusto per cambiare senza restare scoperti
Se decidi di cambiare, l’ordine conta più di ogni altra cosa. La regola d’oro: non disdire l’assicurazione attuale finché non hai chiaro, per iscritto, quali condizioni avrà la nuova e da quando ti copre. Se disdici prima, potresti restare qualche giorno senza copertura o con una copertura ridotta.
Le scadenze e il modo di comunicare la disdetta sono indicati nelle condizioni della tua polizza attuale e possono variare dall’una all’altra. Per questo comincio sempre chiedendo una copia del contratto in vigore: con quella davanti ti spiego cosa ti riconoscerebbe la nuova e cosa tenere presente.
- ✓1. Raccogli la polizza e l’ultima quietanza.
- ✓2. Controlla anzianità, carenze e capitale.
- ✓3. Fatti confermare per iscritto le condizioni del contratto nuovo.
- ✓4. Solo allora, disdici quello precedente.
Se il problema è la rata, forse non serve cambiare
A volte il motivo del cambio non è la compagnia, ma il fatto che la rata è diventata pesante. Prima di muovere qualsiasi cosa, conviene sapere che, se hai difficoltà a pagare, quasi sempre c’è margine per adattare la forma di pagamento o il capitale. Smettere di pagare senza avvisare non è una buona idea: la polizza può essere sospesa o annullata trascorso il periodo di mancato pagamento previsto dalle condizioni, e perderesti la copertura.
Se è il tuo caso, scrivimi prima di arrivare a quel punto. Sono un’agente assicurativa esclusiva: ti spiego con chiarezza cosa ti proporrei io e riguardiamo insieme il contratto che hai, così decidi avendo davanti entrambi.
- ✓Adattare la forma di pagamento o il capitale.
- ✓Avvisare prima di smettere di pagare.
- ✓Decidere con entrambi i contratti davanti.